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  a.s. 2017/18
Lycée M.Adelaide-Aosta
 
 Questo sito viene dedicato al ricordo
di Matteo Maritano, studente 16enne di Torino
morto il 4 aprile 2007 perchè stanco di
essere offeso come diverso dai suoi compagni di scuola.
"Se analizziamo nel profondo il concetto di
Diversità finiamo per includervi tutto il genere
umano." (S.Freud)

In memoria anche di Vito Scafidi che non doveva
"morire di scuola"
e di Aylan e della sua vita mancata.

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vita scolastica
La classe inversée
27 gennaio 2014

Qu’est-ce que la classe inversée ?

Depuis 2012, les expériences de classe inversée se multiplient et sont de plus en plus médiatisées. Née outre-Atlantique en 2004, la pédagogie inversée a été popularisée deux ans plus tard par Salman Khan et son académie virtuelle dont le principe est de « fournir un enseignement de grande qualité à tous, partout » en publiant sur le web des mini-leçons gratuites et stockées sur YouTube. L’objectif de Salman Khan est d’utiliser les vidéos pour réinventer l’éducation.



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TECNOLOGIE
Apprendre et enseigner dans un monde hyperconnecté
7 luglio 2013

Apprendre et enseigner dans un monde hyperconnecté – Où en sommes-nous?

Présentation à l'Université du Québec à Chicoutimi, le 3 décembre 2012, dans le cadre du projet C-Utile.






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vita scolastica
Ressources web en ligne!
9 giugno 2013



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vita scolastica
Rubrica competenze di francese, sec. 1° grado
20 settembre 2012

Comme promis, je vous envoie la rubrique des compétences de français à la sortie du premier cycle d'instruction élaborée par la commission régionale de continuité, il s'agit d'un document "ouvert", susceptible de modifications aprés un débat constructif.




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vita scolastica
Tutti a bordo, dislessia.
22 ottobre 2011
Questo blog, ricco di preziose risorse didattiche, è gestito da due docenti di Lettere, Franca Storace e Annapaola Capuano, Referenti per Dislessia e Disturbi Specifici dell'Apprendimento, socie Associazione Italiana Dislessia. Da anni si interessano di tali problematiche svolgendo un ruolo di supporto a genitori, docenti e alunni.










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Il ricordo rinnovato di Matteo Maritano
14 dicembre 2010

Oggi ( 14 dic. 2010)  ho ricevuto una busta senza mittente, con dentro una dedica per Matteo Maritano. Chi era Matteo? Di lui si sa ufficialmente che è morto suicida nel 2007 a 16 anni, stanco di essere deriso ed accusato di essere "diverso" dai suoi compagni di scuola. Il suo ricordo si rinnovi e faccia riflettere.
Nella busta questa dedica : " A Matteo Maritano ( Torino 1992-2007) che dalla città dell'Arsenale della Pace raggiunse quella del Cielo. A Matteo che, proprio nella domenica della Palme e dei giovani aveva scritto ai due fratellini - Perdonatemi se non resto con voi, abbiamo passato tutto assieme ma ora non ce la faccio più - Matteo che, aveva già bagnato di lacrime il legno della croce, ora è figlio di quel Figlio del falegname, nella pace della Resurrezione."

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=10467






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Nasce l'associazione "Amici della Saint-Roch"!
23 novembre 2008
  


  • Di cosa si tratta?


Ex alunni della Saint-Roch, docenti, volontari o semplici cittadini, tutti possono iscriversi e dare il loro contributo alla fondazione di un’associazione che promuova la scuola ed il territorio come modelli propositivi di crescita culturale. Incontri con esperti, corsi di aggiornamento per docenti e di recupero e approfondimento per alunni, incontri e corsi per genitori, laboratori organizzati da volontari, tutto è possibile per rendere il nostro quartiere e la nostra scuola come punti avanzati di incontro e di confronto nonché di aiuto reciproco. Serve il vostro aiuto e la vostra partecipazione, iscrivetevi!


Alcune iniziative :


- Proposta di nuovi corsi extra come fumetto – corso 1° liv. di inglese tramite risorse internet – primo soccorso per adulti e operatori scolastici .


- Serate per genitori e operatori scolastici sul temi legati allo sviluppo dell'adolescenza e al mondo-scuola.


- Iniziative sociali e culturali sul territorio e raccordo con l'Istituzione scolastica.


Assemblea costituente dell’Associazione “Amici della scuola Saint-Roch”


Giovedi 4 dicembre 2008 ore 20.30 c/o scuola media “Saint-Roch” Aosta.

Il vostro apporto è fondamentale! Per info , conferma presenze, referente : prof. M.Bianco

e mail : mariobianco@alice.it   telef. dedicato all’iniziativa : 338-9471164 (ore serali)





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"Amici St.Roch" resoconto e prossimo incontro
21 giugno 2008

Dopo il positivo 1° incontro consultivo ci si dà appuntamento ai primi di settembre per ulteriori approfondimenti. Il clima di attenzione intorno all'iniziativa lascia ben sperare. Molti hanno chiesto info e molti aderiranno. L' incontro di fine maggio ha delineato anche qualche prima idea : dalla possibilità di proporre e/o partecipare ai corsi extrascolastici, a un  gruppo di autoascolto-genitori ed a corsi di pubblico interesse ( internet, inglese, ecc.). Altre proposte ed adesioni sono ben accette! Ecco 4 modi per aderire o per lasciare proposte :

1) Lasciando commenti sul sito.
2) Contattando su msn :  ciao_prof@msn.com
3) E mail: 
mario.bianco11@tin.it
4) Telef. dedicato:  338 9471164

Buona estate a tutti! Prof. M.Bianco ^_^




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Attesi imprevisti
8 giugno 2008


                                                                

Da anni non metto più note e non ne sento la mancanza. Molti provvedimenti punitivi nelle scuole nascono purtroppo da incontri mancati, da segni di mutuo riconoscimento che si sono evitati come qualcosa di sconveniente o di fuorviante. Sarebbe bastato, a volte, uno sguardo dritto negli occhi, una parola più spontanea e non per forza “didattica”. A quante domande, che  “loro” ci han fatto, in realtà non abbiamo mai risposto? Per forza, non le ritenevamo utili al nostro lavoro produttivo. Pare che il tempo dell’addomesticamento scolastico si stia sempre più inesorabilmente mangiando gli spazi degli incontri veri e dell’attesa di imprevisti.  Seduto a un tavolo all’aperto, giorni fa, sorseggiavo il mio caffè e davanti a me, il mio alunno più “ribelle” scaricava dei sacchi di cemento da un vecchio camion impolverato. Mi guardava e gli brillavano gli occhi. Si vedeva, era contento che lo osservassi lavorare in quel modo, sotto il sole lucido di maggio. Mi stava rispondendo, a modo suo - Vede prof? – Un incontro direi felice,non programmato. “Operare nelle nostre scuole, non alla luce della spiegazione più efficace, ma nella penombra di un lavoro”condiviso”(Paolo Perticari).

 




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vita scolastica
Educare:strumento di pace
24 maggio 2008
 

Ragazzi difficili? Per l’erede di Montessori sono “cittadini dimenticati” di A.G.

Lo sostiene Grazia Honegger Fresco: il suo impegno “dalla parte dei bambini” ha convinto l’Unicef a premiarla. Per la pedagogista i ragazzi, sempre più spesso definiti viziati e super-coccolati, sarebbero ossessionati da un sistema educativo e scolastico "che fa acqua da tutte le parti".

“Bisogna smetterla con questa mania delle diagnosi, delle etichette, con i media che hanno gioco facile a rilanciare queste idee, per cui se un bambino non sta fermo è subito un superattivo, oppure quello che ha atteggiamenti di chiusura è un psicotico. E oggi i bulli. Non bisogna fare diagnosi, ma osservare il bambino per quello che è". A parlare in termini difensivi verso gli alunni non poteva essere che un’erede di Maria Montessori, la donna che denunciò all'inizio del Novecento il disinteresse generale verso i bisogni dei bambini: si chiama Grazia Honegger Fresco, è ovviamente una pedagogista e il suo impegno “dalla parte dei bambini” ha convinto l’Unicef a premiarla (il 16 maggio).La sua è una voce fuori dal coro: invece che colpevolizzare i ragazzi, sempre più spesso definiti viziati e super-coccolati, l’esperta di sistemi educativi è convinta che le idee della Montessori siano ancora decisamente attuali. E che quindi anche nella società moderna i bambini sarebbero solo "cittadini dimenticati", ossessionati da un sistema educativo e scolastico "che fa acqua da tutte le parti".La pedagogista sostiene che i ragazzi sono vittime di una società sempre meno accogliente verso le loro necessità: "Perchè non ci chiediamo come mai ai bambini - ha detto Honegger Fresco - non piace andare a scuola? La realtà è che la scuola fa acqua da tutte le parti e che prima di tutto bisogna cominciare a non ossessionare i bambini, a non puntare tutto sul voto e sulla competizione, ma sulla collaborazione. L'essere umano è di per sé un essere collaborante, ma non deve essere bastonato, non deve essere gravato dal peso di dover rendere e dover fare. Il bambino ha i suoi tempi di sviluppo, di apprendimento".Anche la scuola, al pari delle altre “agenzie” educative, dovrebbe rivedere il suo atteggiamento verso i destinatari dell’offerta formativa. Maria Montessori sosteneva che il disinteresse della società verso i bisogni dei bambini induce a creare dei "cittadini dimenticati". Anche la scuola non sarebbe pensata a loro misura, ma in base alle necessità degli adulti, che non segue il loro sviluppo, ma lo impone. Non a caso per il metodo montessoriano "educare è lo strumento della pace" - ha ricordato la pedagogista - ma per fare questo occorre una scuola più aperta, libera e meno ossessiva, che renda il bambino più disponibile a tirare fuori il meglio di sé e ad appassionarsi", con insegnanti capaci di "una relazione diversa, non aggressiva e non violenta nei suoi confronti".Tra i tanti personaggi che il nostro Paese farebbe bene a rivalutare seriamente sarebbe bene pensare alla Montessori. Ma perché allora il metodo Montessori non si è mai imposto nelle scuole italiane, riuscendo invece a trovare terreno fertile all'estero. Grazia Honegger Fresco risponde facendo a sua volta un'altra domanda. Che vale più di una risposta: "Ma perchè le donne hanno grande successo in Italia? Maria Montessori era un medico e si permetteva di parlar male della scuola e di accusare gli educatori di ossessionare i bambini con i compiti, con i voti e la competizione. Lei era libera. Aveva una libertà di pensiero che noi neppure riusciamo a immaginare". 16/05/2008 da “Tecnica della Scuola on line”.


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permalink | inviato da Voyager il 24/5/2008 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ragionando sul disagio sociale...
3 marzo 2008
 

                                                               

Più volte questo blog si è occupato di bullismo e più volte, come operatori scolastici, ci si scontra da vicino con questa realtà sociale antica ma con un nome sempre in primo piano nelle cronache del nostro tempo. Il bullismo è quasi sempre presente in quel più grande contenitore che è il disagio scolastico e sociale che alimenta, sempre più spesso, le nostre vite di insicurezza e di paura. Alla scuola moderna manca sovente un collegamento con alcune realtà familiari in cui  attecchisce, ovviamente indesiderato, un primo seme di intolleranza e di aggressività. Si dice da molti anni che la famiglia è in crisi ed è evidente che le lacerazioni più forti, le assenze delle figure fondamentali a volte producano nei figli un pessimismo, uno stato di depressione o di aggressività che si comincia a far scontare alla società, alle potenziali vittime che, incolpevoli, incrociano il passo di questi figli “dimenticati”. La scuola ha un ruolo decisivo in tutto ciò, è un rifugio, un baluardo, una fonte di sensibilità e di interventi ma difficilmente si può pensarla come un riformatorio. Sarebbe ingiusto ed anacronistico. La scuola ha però bisogno, per operare bene, che la famiglia non alzi bandiera bianca nei confronti dei figli e che esista un collegamento forte tra essa e gli operatori scolastici coinvolti. Nessuno è un’isola, nessuno deve essere un’isola. Il bullismo, come qualsiasi altra forma di devianza, attecchisce dove il tessuto sociale è più debole, lo sappiamo tutti. L’istruzione e il ritorno all’istruzione possono essere una valida medicina solo se tutti avremo il coraggio di investirvi parte del nostro tempo e della nostra vita, con impegno e passione, come deve essere per ogni bene comune.

prof. M.Bianco




permalink | inviato da Voyager il 3/3/2008 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Associazione "Amici della St.Roch"
17 febbraio 2008
 

VERSO LA COSTITUZIONE DI UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE “ AMICI DELLA SCUOLA ST.ROCH.”




Ex alunni della St. Roch, docenti, volontari o semplici cittadini, tutti possono iscriversi e dare il loro contributo alla fondazione di un’associazione che promuova la scuola ed il territorio come modelli propositivi di crescita culturale. Incontri con esperti, corsi di aggiornamento per docenti e di recupero e approfondimento per alunni, incontri e corsi per genitori, laboratori organizzati da volontari, tutto è possibile per rendere il nostro quartiere e la nostra scuola come punti avanzati di incontro e di confronto nonché di aiuto reciproco. Serve il vostro aiuto e la vostra partecipazione, iscrivetevi!

Per info: mario.bianco11@tin.it




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Consiglio inglese buono anche per famiglie italiane
25 gennaio 2008
 


Un lettore del Times ha inviato un interessante parere sui ragazzi che può valere certamente anche per i genitori italiani.

Dopo aver precisato che se suo figlio va bene a scuola lo si deve soprattutto al fatto che è seguito (non assillato) dalla famiglia, il lettore osserva che in Inghilterra ( solo lì?) la gente sembra non prendersi più alcuna responsabilità.

Se i ragazzi vanno male a scuola, è colpa del sistema di istruzione.

Se i ragazzi sono fuori controllo, è colpa della polizia.

Se la gente è obesa, è colpa dei supermercati.

Conclude le sue osservazioni con questi consigli: se vuoi che tuo figlio vada bene a scuola, dagli il tuo tempo e non quello della televisione, leggi per lui, tienilo occupato. In altre parole, sii un genitore.

da " Tuttoscuola on line" del 25 gennaio 2008




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Giorgio Gaber-non insegnate ai bambini
9 gennaio 2008
Avvicinatevi a questa canzone col rispetto che si deve ai grandi capolavori. Soppesate ad una ad una le parole e ne ricaverete l'unica pedagogia possibile per tutti, quella dell'amore per la vita...








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Progetto I Care
20 novembre 2007
 


Dal disagio scolastico alla promozione del benessere

La scuola è il centro educativo principale, in cui si realizza l’incontro di tutti i bambini e gli adolescenti, e dove questi consumano più tempo nello stare insieme: luogo pertanto in cui si sviluppano relazioni, confronti, scambi affettivi, prove di socialità e di sfide.
Ogni individuo entra nella scuola con il proprio patrimonio di storia personale che ha le radici nell’albero familiare e nel contesto sociale di appartenenza. Nell’impatto con i pari e con l’istituzione (le sue regole, le sue richieste, il suo funzionamento) il disagio individuale si rivela e trova punti di contatto e di continuità con quello altrui. La scuola dunque è anche, tra i tanti aspetti positivi, il luogo della rivelazione del disagio dei suoi giovani frequentatori e pertanto della rappresentazione tangibile di un disagio che attraversa il corpo sociale. La scuola peraltro non è un fattore neutro e inerte, ma attivo e può, a seconda del suo modo di essere e funzionare, implementare, moltiplicare, e stigmatizzare il disagio oppure accoglierlo realisticamente, conoscerlo, riconoscerlo e mettere in atto processi di contrasto.Le espressioni del disagio sono multiformi e non riconducibili a semplici fattori motivazionali e generativi la cui rimozione possa essere pensata, se praticabile, come risolutiva degli effetti. È più realistico considerare il disagio come l’espressione di un intreccio di fattori strutturali e dinamico-evolutivi che nella sua complessità sistemica attraversa e coinvolge tutte le componenti del sistema-scuola: i soggetti (tutti i soggetti) e il contesto che li accomuna. È in forza di queste considerazioni di fondo che (senza nulla togliere all’utilità di forme operative di intervento che affrontino, alleviandoli, singoli problemi di disagio a livello individuale) abbiamo scelto di privilegiare l’ipotesi dell’intervento sistemico che assume come campo la scuola intesa come comunità vivente con le sue finalità specifiche e con il suo sfondo istituzionale. Ma l’ipotesi assume al tempo stesso la comunità scolastica e l’istituzione che la contiene come soggetto e protagonista primario dell’intervento in grado di utilizzare le sue risorse catalizzatrici dei propri progetti educativi.Dunque una comunità che si riconosce come tale, che si osserva, si analizza, si ascolta e progetta i cambiamenti atti a correggere, modificare, migliorare i vari aspetti della propria vita e delfunzionamento istituzionale.In questa prospettiva il contrasto al disagio diviene soprattutto “prevenzione del disagio” e dunque primariamente “promozione del benessere”. Il “benessere” viene pertanto inteso come una dimensione globale e trasversale dell’essere a scuola e del fare scuola: l’interesse al benessere è dunque di tutte le componenti della comunità scolastica e dell’istituzione scuola, anche perché l’obiettivo benessere può divenire un indicatore, oltre che un fattore, di successo della sua “missione”.


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vita scolastica
Hyperactivité et problèmes scolaires
5 settembre 2007

 

Les problèmes scolaires des enfants découlent habituellement de l'incapacité de se concentrer et de terminer un travail donné. Ils ont un accomplissement scolaire inférieur à leurs capacités. Ils sont désorganisés et perdent ou oublient leurs livres, devoirs(très souvent mes enfants oublient à l'école le matériel nécessaire pour faire leurs devoirs). Ils ont une écriture négligée, les travaux scolaires sont effectués trop rapidement ou trop lentement...
http://www.forumhyper.net/scarlett/hyperactivite/scolaires.htm


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Il gradimento della scuola pubblica
30 agosto 2007


Credo che i risultati di questo sondaggio recentissimo siano il miglior modo per augurare a tutti i colleghi un buon anno scolastico 2007-08. La professionalità, la responsabilità di quel terzo posto  in classifica ma anche la passione e la voglia di esserci!
Buon anno a tutti!

Prof. Bianco

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vita scolastica
Più francese in Italia?
21 luglio 2007
 

Più francese in Italia
più italiano in Francia

Accordo Fioroni Darcos per il rilancio e la diffusione delle lingue europee

da “La Stampa”19 luglio 2007

Lavorare insieme per valutare la possibilità di realizzare un esame di fine studi secondari bi-nazionale, «Esabac» (fusione tra esame di Stato e Baccalaurèat), che conferisca gli stessi diritti ai titolari dei due Paesi; promuovere il plurilinguismo e sviluppare la dimensione europea dell’educazione. Sono questi alcuni degli impegni contenuti nel protocollo di cooperazione sottoscritto oggi dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni e dal collega francese Xavier Darcos.

I due Ministri, spiega una nota del ministero della Pubblica Istruzione, hanno sottolineato l’importanza della reciproca conoscenza della lingua e della cultura dei due Paesi e hanno deciso di intensificare la cooperazione in alcuni settori. In particolare, prosegue la nota, si prevede il potenziamento delle ore di insegnamento della lingua e della cultura del Paese partner e dell’insegnamento in questa lingua di una o più discipline nonché la cooperazione e lo scambio nel campo pedagogico e della didattica dell’insegnamento della lingua dei due Paesi




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Quando di scuola si muore...
5 aprile 2007

Parla la madre del ragazzo suicida: «I compagni lo hanno isolato dal gruppo. Lo lasciarono solo, come se non fosse uno di loro»

 

 

TORINO - «Perchè me lo hanno trattato così? Non aveva fatto niente di male, era tanto buono. Era una persona, un essere umano come tutti loro». La madre piange nel dare la spiegazione del suicidio del figlio, sedicenne, che martedì scorso, a Torino, si è tolto la vita lanciandosi dalla sua abitazione al quarto piano per il disagio che provava a scuola, dove i compagni lo avevano emarginato e, per deriderlo, gli dicevano anche che era omosessuale.

LO SFOGO - «Lunedì - racconta la donna - è tornato a casa dicendo di sentirsi molto stanco e molto triste. Voleva andare subito a dormire. Il giorno dopo sarebbe dovuto andare a lezione alle 8.50, ma mi aveva chiesto di stare a casa per studiare e riposarsi. Sono uscita e dopo un po' mi ha chiamato mio figlio maggiore, raccontandomi quanto era successo». La donna ha sposato nel 1989 un agricoltore, dal quale ha avuto tre bambini. Lui era il secondo. «I miei figli sono bravi, educati. Gli ho sempre raccomandato di studiare, e in effetti a scuola vanno benissimo». Ma all'istituto tecnico che frequentava il figlio aveva dei problemi. «Io lo sapevo - dice la madre - anche perchè all'inizio del precedente anno scolastico si era confidato con me. Diceva che lo prendevano in giro, che gli dicevano "sei un gay", "ti piacciono i maschi". Ne avevamo anche parlato con il preside. All'inizio non voleva più andare in quella classe. Poi vi continuò il corso di studi. E i compagni lo isolarono dal gruppo. Lo lasciarono solo, come se non fosse uno di loro, come se fosse diverso. Io ero preoccupata. Gli chiesi se voleva andare da uno psicologo, mi rispose di no. Non è giusto - conclude la signora - non me lo dovevano trattare così».

(dal Corriere della Sera on line del 5 aprile 2005)




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Campagna della Regione Valle d'Aosta contro il bullismo nelle scuole
1 aprile 2007

E' stata presentata a Milano, il 23 gennaio scorso, la nuova campagna sociale sul bullismo realizzata su proposta della Valle d'Aosta, prima regione in Italia, dall'importante agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi.

La campagna, “on air” a partire dal 2 febbraio prossimo sulle principali testate televisive, telematiche e della carta stampata valdostane, si articola in una prima fase indirizzata al mondo degli adulti e a quello della scuola affinché non sottovalutino un problema come quello del bullismo, tristemente assorto agli onori della cronaca negli ultimi mesi. Terminata questa prima parte, nella seconda parte dell'anno, l'attenzione si concentrerà, invece proprio sui bambini stessi che, attraverso  una innovativa formula di advertising, saranno coinvolti e responsabilizzati sul problema. (dal sito dell'Agenzia on line VDA PiùPress)

A livello nazionale è invece attivo il sito STOP BULLISMO che si propone come strumento di sensibilizzazione e di raccordo di tutte le iniziative presenti sul territorio per contrastare questo triste fenomeno. Il link del sito è : http://www.smontailbullo.it/
Ecco invece il video della campagna in Valle d'Aosta:




permalink | inviato da il 1/4/2007 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Le news dal mondo-scuola/Gennaio 2007
17 gennaio 2007




Nuova maturità
da giugno 2007
• I punti
salienti delle nuove norme
• Si torna alle
commissioni miste
• Fioroni: vogliamo una scuola
seria e credibile
Sezioni primavera: circolare in arrivo?
• Fioroni:
linea dura contro i prof. che hanno condotte scorrette
• Dalla Camera parte un'indagine sul
bullismo
• Scuola e nuove tecnologie: rapporto Censis
• Natale multietnico
• Ferrara e Cannavaro, insieme nella lotta all'evasione scolastica
Finanziaria passa al senato, ora tocca alla Camera
Anagrafe scuole statali
• Siglato l'accordo sulla
mobilità
• Fioroni: le classi primavera sono sperimentali
• Scuole italiane all'estero:
ordinanza del MAE

(tratto da Pianeta scuola - 2007 )




permalink | inviato da il 17/1/2007 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
le citazioni
14 gennaio 2007



"  lavorare, a scuola,non alla luce della spiegazione più efficace ma nella penombra di un lavoro condiviso" .

(Da Paolo Perticari, Attesi Imprevisti,Boringhieri, 1996)



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Bullismo, che fare?
30 novembre 2006




I recenti fatti di cronaca han riportato all'attenzione dei media un problema da sempre presente in alcune realtà scolastiche. Senza creare eccessivi clamori o allarmismi, è di certo meglio prevenire anche con una campagna di sensibilizzazione su questa parola, che spesso, non fa parte del gergo dei nostri alunni pur essendo,purtroppo, praticata nelle sue mille forme e sfumature concettuali... La Polizia di Stato ha approntato uno strumento informativo per studenti, genitori e insegnanti. Lo trovate sul sito stesso della polizia ,cliccate sull'immagine per accedervi:






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Mercurio LinKamico1
8 ottobre 2006

Adolescence - thématiques classe 3C
 sito dedicato alla tematica dell’adolescenza
 
Département de l'action sociale et de la santé, Genève
 

 http://www.familles-ge.ch/etapes/etape07.php




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luglio